Come prepararsi per l’esame d’ammissione al conservatorio

Niente trucchi ma preziosi suggerimenti
di Stefano Micarelli

Mi trovo spesso a dare consigli a ragazzi che vogliono prepararsi per l’esame di ammissione ai corsi di diploma accademico Jazz o Pop al conservatorio Licinio Refice di Frosinone dove insegno, o presso altre strutture. Ovviamente trucchi e formule magiche per superare la prova di ammissione al conservatorio non ce ne sono però qualche consiglio spesso può essere d’aiuto, per questo provo a ricapitolare alcune indicazioni che possono essere effettivamente interessanti per chi intende prepararsi ad affrontare l’esame di ammissione.
L’esame di ammissione al conservatorio permette l’accesso ai corsi “accademici” che richiedono un grado di preparazione adeguato nello strumento e nelle conoscenze teoriche; è importante specificare che ogni struttura adotta politiche di ammissione proprie, in funzione delle richieste pervenute, dei posti disponibili ecc. pertanto non mi sento di dire nulla di tecnico e specifico che possa aver valore in assoluto, è importante però capire qual è l’approccio giusto per prepararsi a questo tipo di prova.

Malgrado esistano dei fogli del ministero con delle indicazioni generali (non molto diffusi e conosciuti a dire il vero), quasi ogni conservatorio fa a modo suo per quanto riguarda tipo di prove, difficoltà negli esercizi, richieste varie. Credo che la cosa migliore sia farsi una solida preparazione di base (che farà in ogni caso comodo più avanti) da un punto di vista strumentale e teorico, privatamente in qualche scuola professionale.

Andrea Avena docente presso il conservatorio D. Cimarosa di Avellino

L’esame si divide quindi sostanzialmente in un ambito pratico e uno teorico.
Tutta la preparazione in realtà è nella storia precedente di ogni candidato, nei suoi studi e nelle esperienze come musicista, questo costituisce la base e qui è difficile barare di fronte ad una commissione.
A questo livello ognuno si prepara come può o vuole, da autodidatta, con l’aiuto di insegnanti privati o nelle scuole di musica che spesso possono offrire un pacchetto didattico comprendente oltre alla lezione di strumento anche una varietà di corsi teorici e di musica d’insieme; alcuni conservatori e scuole offrono anche dei corsi pre-accademici che dovrebbero portare ad un livello adeguato per poter sostenere l’esame di ammissione al triennio ma la cui frequenza non è di per sé determinante per superare l’esame.

prove d'esame a percentomusica con Stefano Micarelli e Massimo Moriconi

Prove d’esame a percentomusica con Stefano Micarelli e Massimo Moriconi

Rimane comunque la possibilità di un potenziamento che puoi intraprendere in vista dell’esame per valorizzare al meglio quello che sai fare. Quindi la full-immersion degli ultimissimi mesi ci può stare.
Più che mirare ad acquisire le nuove conoscenze dell’ultimo momento però è importante avere consapevolezza dei propri limiti e cercare di trasmettere un certo grado di maturità con gli elementi che già si conoscono.

“Non strafare, porta brani semplici, suona solo cose che conosci benissimo, non provare a fare cose che ancora non padroneggi!”

Fabio Zeppetella, docente e coordinatore del dipartimento di Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia

Nel preparare il tuo esame di ammissione al conservatorio quindi non fare la scommessa su pezzi troppo difficili, non è una gara da vincere, la musica è espressione di sé, quindi bisogna puntare a fare musica in maniera naturale e comunicativa, l’aspetto puramente tecnico va affrontato precedentemente nello studio casalingo.

“Una delle cose più importanti è la serenità di stato d’animo. L’agitazione porta solo a fare una performance negativa. Non pensare alla paura di sbagliare. Non portare cose complicate, tanto la commissione non giudica dal grado di difficoltà”
Mario Corvini docente presso il conservatorio di Santa Cecilia

In sede di esame pratico in fondo si dovrebbe ricreare un po’ il clima di un’esibizione in pubblico estraniandosi per quanto possibile dal pensiero di avere davanti a sé una commissione giudicante. I poveri commissari in fondo sono dei musicisti proprio come voi e vorrebbero solo gustarsi qualche minuto di buona musica.

La prova teorica invece può essere a seconda del conservatorio più stringente dal punto di vista del solfeggio quindi spesso è utile intraprendere precedentemente un percorso di studio in questo senso. Una certa cura è da mettere nello sviluppo dell’orecchio (ear training) nel riconoscimento di intervalli, accordi, scale, tutto ciò accrescerà il tuo intuito musicale e avrai miglioramenti nella musica suonata e nei ragionamenti teorici.

“Non andare oltre le tue capacità e ricordati di essere funzionale alla musica, lascia andare il tuo guizzo artistico solo quando senti che tutto il resto è estremamente solido”
Massimo Moriconi docente per sei anni presso il conservatorio Niccolò Paganini”

Ti segnalo inoltre alcune questioni che possono risultare utili nel pianificare la tua prova.

Il Nuovo Ordinamento prevede un Triennio accademico di primo livello ed un Biennio di secondo livello.
Chi è in possesso di una laurea triennale qualsiasi, anche non di carattere musicale, e di una preparazione adeguata potrebbe accedere direttamente al biennio, ma bisogna sostenere degli esami aggiuntivi.

Informati bene sulle scadenze, ogni conservatorio ha tempi e modalità un po’ diverse per prenotarsi. Iscriversi per tempo all’esame di ammissione, sarebbe davvero un peccato perdere la possibilità di sostenerlo solo perché ci si è mossi troppo tardi.

Per aumentare le possibilità di frequentare dei corsi accademici si può prevedere di sostenere l’esame d’ammissione in più conservatori, se hai la fortuna di poterli raggiungere agevolmente. Ovviamente in questo modo però crescerà l’impegno per prepararli e sostenerli e si moltiplicheranno le tasse di esame.

Non ultimo valuta bene quale percorso accademico sia quello che ti consentirà effettivamente di conseguire i tuoi obiettivi, alcuni per esempio provano l’ammissione sia a Jazz che a Popular Music, anche per aumentare le possibilità di entrare in un conservatorio, scelta lecita purché si sia disposti poi ad accettare e proseguire il percorso a cui si verrà eventualmente ammessi.

Nel preparare il tuo esame di ammissione al conservatorio devi sempre porti come obiettivo il bello nella musica, quindi il tuo percorso non si fermerà se non verrai ammesso in un conservatorio, forse ancora non è il tuo momento, ma proprio per questo dovrai affondare di più le unghie nelle carni musicali e accrescere la tua esperienza nel piacere di studiare e fare la musica.



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