Lo studio del pianoforte viene spesso associato all’ambito classico o al jazz ma sapersi destreggiare a dovere sui tasti bianchi e neri apre le porte a moltissime sonorità e possibilità creative.

Pensi che il pianoforte sia noioso? Parliamone. (correggere mettere in positivo)

pianoforte whammyL’armonia musicale trova una semplice e immediata corrispondenza nei tasti del pianoforte e questo lo rende per eccellenza lo strumento idoneo alla composizione musicale, inoltre le evoluzioni analogiche e digitali dello strumento, come tastiere, organi e virtual  instruments, permettono di generare una tipologia di suoni praticamente infinita che lo rendono applicabile in qualsiasi genere musicale.

Rock, Metal, Funk, Pop, R’n’B, Blues, Reggae, Folk o Popolare, qualunque sia il genere musicale che vi da i brividi, non vi sarà difficile applicare le conoscenze armoniche e la tecnica che potete acquisire attraverso lo studio del pianoforte. Ma ovviamente bisogna lavorare di immaginazione e dare libero sfogo alla creatività nonché informarsi e scoprire i quanti bellissimi modi i tasti di ebano e avorio sono già stati usati.

Mai sentito parlare di Wurlitzer? Hammond?! Rhodes? Moog? Whammy Clavinet? Negli anni 70 con l’applicazione dell’elettronica agli strumenti musicali c’è stata un’esplosione di rivisitazioni di questo strumento che stava per compiere i 300 anni di età. E’ bastato attaccare la spina e l’elettricità ha letteralmente riportato in vita un fedele compagno dei musicisti che iniziava avere i suoi anni seppur portandoseli egregiamente.

pianoforte virtuale

Il suono del pianoforte, nella sua infinita bellezza avrebbe di certo faticato a tenere testa alle chitarre distorte, ai bassi elettrici e alle batterie che caratterizzavano le sonorità dei generi musicali che hanno fatto impazzire i giovani degli anni 60 e 70, ma con il nuovo makeup elettronico i tasti bianchi e neri sono rimasti in prima linea e non si sono fatti mettere da parte. Anzi, grazie ai sistemi di sintesi acustica e di campionamento negli anni 80 le tastiere elettroniche sono diventate l’emblema della sperimentazione musicale e allo stesso tempo della musica Pop che ha sedotto le masse di ascoltatori.

Pensi che studiare il pianoforte sia una cosa per signore anziane?! Potresti avere delle grosse sorprese…

L’avvento della musica digitale ha poi sancito definitivamente la supremazia di questo straordinario strumento rendendo la tastiera del pianoforte il principale mezzo di espressione per i musicisti grazie alla perfetta interazione con i dispositivi per l’hard disc recording.

Le possibilità timbriche a questo punto sono diventate praticamente infinite grazie alla generazione software dei suoni e la possibilità di una comunicazione immediata con tutte le interfaccia tramite i protocolli MIDI – Music Instrument Digital Interface – ne ha conclamato l’utilità per chiunque voglia comporre e registrare musica.

Insomma se il termine pianoforte a primo acchitto vi richiama l’idea del salone di vostra nonna di fatto l’essenza di questo strumento è quanto mai attuale e permea ogni luogo e ogni momento della creazione musicale a prescindere dal genere o quasi; quindi, qualunque siano le vostre ambizioni musicali e qualunque sia il vostro strumento preferito cercate di dedicare il giusto tempo anche allo studio del pianoforte!

 

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Se invece vuoi iniziare a studiare scopri i corsi di strumento individuali o il corso di armonia applicata!

 

 

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