Giampaolo Ascolese inizia la sua attività di musicista da giovanissimo e da subito si impone come batterista , collaborando praticamente co...leggi»

• Si avvicina allo studio della musica attraverso il pianoforte ed il canto classico con il M° Luigi Rumbo e la Sig.ra Mara Rhormann, per ...leggi»

Chitarrista jazz e compositore.
Diplomato al liceo classico e laureato alla Luiss di Roma in Giurisprudenza con indirizzo economico, frequenta la Facoltà di filosofia alla Sapienza di Roma.
Il suo rapporto con la musica comincia con il pianoforte, che studia dall’età di 10 anni, suonando anche in una piccola orchestra diretta da uno dei maestri del coro della Cappella Sistina. In seguito passa alla chitarra, cominciando a studiare chitarra classica e poi chitarra moderna. Nel 1998 si diploma all’Università della Musica, specializzandosi in jazz con Fabio Zeppetella. Studia anche con Ramberto Ciammarughi e, tra gli altri con Umberto Fiorentino, Massimo Moriconi Giovanni Tommaso, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Fabrizio Sferra, Andrea Avena e Roberto Spadoni. Partecipa a numerosi seminari sull’improvvisazione. È tra i soci della Percentomusica di Roma, diretta da Massimo Moriconi, dove insegna chitarra e storia della musica.
Si occupa di filosofia della musica, scrivendo articoli e partecipando a convegni (La Sapienza) e a trasmissioni televisive (Rai Utile). Nel 2002 ha curato un libro sull’argomento (L’esperienza musicale. Per una fenomenologia dei suoni. Collana i Libri di Montag, Manifestolibri 2002), cui hanno contribuito filosofi e musicisti da tutto il mondo.
Come musicista si esibisce in varie formazioni (dal jazz, al pop, alla classica, alla bossa nova, fino al soul e Rhythm ‘n’ Blues) sia a proprio nome che di altri. Ha collaborato, tra gli altri con, Donny McCaslin, Dan Weiss, Francois Moutin, Antonio Sanchez, Scott Colley, Lilli Greco, Michael Rosen, Sandro Deidda, Susanna Stivali, Umberto Forentino, Tassili Bond, Rhys Chatam, Glenn Branca, Francesco Puglisi, Stefano Cantarano, Massimo Fedeli, Riccardo Pellegrino, Cristal White, Andy Gravish, Sandy Muller, Nicola Angelucci, Carlotta Proietti, Lornzo Feliciati, Michael Supnik, Massimo Davola, Andrea Avena, Fabrizio Cardosa. Come compositore collabora spesso con artisti visivi e attori di teatro quali Mino Trafeli, Ilir Zefi, Stefano Tonelli, Fabiana Yvonne Lugli, Luigi Mezzanotte e Carlo Ragone.
Si è esibito in alcuni tra i più importanti clubs e teatri d’Italia, come la Casa del Jazz e l’Ambra Jovinelli a Roma e il Blue Note a Milano.
A New York registra, nello studio Systems Two di Brooklyn, un cd con otto brani di sua composizione con Donny McCaslin al sax tenore, Francois Moutin al contrabbasso e Dan Weiss alla batteria (Luca Nostro NYC Unser Quartet, Ulrich, Orkaan Music + Art Productions, Gema 2007), trasmesso e recensito in varie radio (Anima Jazz, SBS Radio etc..) e riviste.
Dal 2007 entra a far parte della band di Sandy Muller, cantante e autrice italo-brasiliana (Sandy Muller, Universo-Sony 2006) insieme a Claudio Pezzotta, Emilio Merone, Guerino Rondolone, Mauro Colavecchi, per il Linha Tour 2007.
Partecipa, suonando anche il banjo, allo spettacolo musicale Jazz Amore, composto da Francesco Pascarito (Rai), per il quale incide anche un disco di prossima uscita.
Insieme al pianista Emilio Merone, registra a New York un cd con 8 brani originali insieme a Scott Colley e Antonio Sanchez (Emilio Merone/Luca Nostro SYS2 Quartet, Element, pubblicato dal Saint Louis Jazz Collection).
Nel 2008 entra a far parte del progetto Sign of Sound, della pittrice performer Fabiana Yvonne Lugli, cui partecipano anche la vocalist Susanna Stivali e i danzatori Djassi Di Costa Johnson (Momix), Andrea Cagnetti (Ars Movendi), Fabia Pulcini e Barbara Berti, e la fotografa Cinzia Carbonelli.
Partecipa come solista dell’orchestra di 100 chitarre dell’Auditorium Parco della Musica di Roma alla prima europea dell’opera A Secret Rose del compositore americano Rhys Chatam.
In ambito pop collabora, come chitarrista e compositore, con Federica Mosso (Anna Tatangelo, Orchestra di “Amici”) e Kavi Pratt (PVS Project).
Discografia.
Luca Nostro, Back to next, con Alessandro Tomei, Emilio Merone, Fabio Penna, Mauro Colavecchi, 2000.
Arcamusarithmica, Arcamusarithmica, Sandy Muller, Emilio Merone, Fabio Penna, 2004.
Luca Nostro NYC Unser Quartet, Ulrich, feat. Donny McCaslin, Francois Moutin, Dan Weiss, Orkaan Music + Art Productions, Gema 2007.
Emilio Merone/Luca Nostro SYS2 Quartet, Element, feat. Scott Colley and Antonio Sanchez, 2008.
Francesco Pascarito Jazz Amore, in corso di pubblicazione nel 2009.
Pubblicazioni.
Nostro, L. (2000) Bach scriveva fughe?, “Il Cannocchiale” 2000, 2, pagg. 121-141.
Nostro, L. (2000) Mescolanza di colori fusione di suoni, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pag. 160.
Nostro, L. (2000) Musica: continuità e discontinuità, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 162-163.
Nostro, L. (2000) Musica frattale, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 163-164.
Nostro, L. (2000) Spazio sonoro, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 166-167.
Nostro, L. Traversa, G. (2001) “Perché ero più sano dei dottori”: terapie endogene ed empatia, “Filosofia della medicina”, i Libri di Montag, 2001 Manifestolibri, pagg. 37-46.
Nostro, L. (2001) , Recensione del libro Non c’è giustizia senza conflitto. Democrazia come confronto di idee di Stuart Hampishire , “Alpha Omega”, 2001 pagg. 390-392.
Nostro, L. (2002) La percezione del dettaglio musicale, “Linguaggio e percezione”, a cura di Roberto Contessi, Marco Mazzeo, Tommaso Russo 2002 Carocci, pagg. 80-87.
AA.VV. (2002) L’esperienza musicale. Per una fenomenologia dei suoni, a cura di Luca Nostro, i Libri di Montag, 2002 Manifestolibri.